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26 novembre a Ferrara: cronaca di una giornata memorabile!

7,00: il risveglio è lieto. La presentazione del Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza mi aspetta. Non c’è tanta nebbia. In un’ora dovrei essere a Ferrara. Meglio però partire con un po’ di anticipo.

7,40: sono in macchina. Percorro pochi chilometri ed ecco che mi vengono incontro i primi banchi di nebbia. Ma non è finita. A dieci chilometri da Ferrara, mi accoglie il “diluvio universale”. I tergicristallo sembrano essere impazziti. Ce la farò?

8,45: arrivo in Via dei Baluardi. Sono fortunata. Trovo un parcheggio libero non troppo lontano da Via Spronello.

9,00: Via delle Scienze, 41/B. Entro nell’aula e vedo che è già piena di persone e che molte sono in fila per registrarsi. Seguo il loro esempio.
È il mio turno. Finalmente, incontro “dal vivo” la gentile Mariasilvia, che mi rivolge un sorriso.
Mi siedo in prima fila, come ho sempre fatto fin dalle elementari, e anche questa volta mi accorgo che quasi nessuno vuole stare in prima fila.
Inizia la presentazione. Interessante. Prendo appunti.

11,30: pausa. Solo ora noto che alcuni dei miei colleghi hanno portato i figli. Vedo un paio di bambini di età compresa tra i 6 e i 9 anni. Sono buonissimi. Se non mi fossi voltata, non mi sarei mai accorta di loro.

13,30: Pausa pranzo. Mi precipito per vedere Ferrara, perché – mi vergogno un po’ a dirlo – non la conosco. È bellissima e – non me ne vogliano i ferraresi – il Castello mi ricorda molto la Rocca di Cento di Ferrara.

14,30: Rientro in aula, dove riprende la presentazione del Master da parte di docenti ed esperti.

18,00: si farà il laboratorio di scrittura? È un po’ tardi… forse si salta…
Invece, no! Poco dopo, ha inizio. Sono esausta. Ho la testa che fatica a pensare. Speriamo che non leggano il mio pezzo, perché non mi soddisfa per niente.
Per fortuna, non lo leggono.

19,15: sono in macchina. Alle 20,00 ho le prove di teatro! Accidenti! Sarei rimasta volentieri a Ferrara, ma non posso assolutamente saltarle perché lo spettacolo è venerdì prossimo. Il regista mi darà una bella strigliata per il ritardo. Pazienza!

20,15: arrivo in teatro e il regista mi “bacchetta”, come da copione!

23,00: fine delle prove.

23,30: mi brucia la testa. Sarà l’acqua che ho preso a Ferrara? Provo la febbre. 38,5°! Accidenti! Domani non potrò tornare a Ferrara… non saprò mai se l’elemento in cui mi ero identificata avrebbe dovuto rappresentare me o me in relazione al Master. Nel primo caso, avrei scelto il “Canone” di Pachelbel; nel secondo, l’immagine dell’oceano (immenso e sconfinato quanto la conoscenza).

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